EMIR KUSTURICA: VISIONI GITANE DI UN ACROBATA a cura di Luisa Ceretto

"...La maggior influenza nella mia vita mi è giunta da quel tipo di vento orientale che proveniva dalle montagne, vedi Dovchenko, Tarkowski, Pudovkin, i loro film hanno rappresentato per me uno dei più forti impatti emotivi. Poi anche dagli italiani, specialmente Fellini..." Così dichiarava Emir Kusturica nella conversazione realizzata da Luisa Ceretto e pubblicata nei "Quaderni del Lumière" n° 28, dicembre 1998 in occasione dell'omonima rassegna integrale, curata e ideata da Luisa Ceretto, promossa da Cineteca di Bologna, Mostra internazionale del cinema libero e dalla Cooperativa Edison di Parma. Il regista fa ritorno a Bologna, dodici anni dopo, per parlare di Amarcord di Federico Fellini

Emir Kusturica: Visioni gitane di un acrobata, "Quaderni del Lumière" n° 28
Hanno collaborato al volume: Anna Albertano, Cristina D'Osualdo, Paolo Vecchi



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